TRE

Grazie a tutti coloro che sono intervenuti lo scorso 25 settembre a patrocinare con la loro presenza, la raccolta fondi a favore di ANT ASSOCIAZIONE NAZIONALE TUMORI, che Teatro di Carta ha accolto tramite la prima dello spettacolo TRE, tenutosi al Teatro S.Giovanni Bosco.

Simona Mari
Teatro di Carta

1973

Finalmente qualcuno che ha scritto una canzone proprio fatta su misura per me!
Caro James Blunt, grazie! Hai reso una ragazza felice! La canzone per dirla tutta non è precisamente allegra, ma la melodia vagamente simile alla famosa " I SAY A LITTLE PRAYER FOR YOU" ed testo , la rendono molto adatta alle mie forme: fisiche e spirituali!
:)

Simona
You're getting older
The journey's been
Etched on your skin
Simona
I guess I know this
We seemed so strong
We've been there and gone
I will call you up everyday Saturday night
And we both stayed out 'til the morning light
And we sang, "Here we go again"
And though time goes byI will always be
In a club with you
It was 1973
singing "Here we go again"
Simona
Wish I was sober
So I could see clearly now
The rain has gone
Simona
I guess it's over
My memory plays our tune
The same old song
I will call you up everyday Saturday night
And we both stayed out 'til the morning light
And we sang, "Here we go again"
And though time goes by
I will always be
In a club with you
It was 1973
singing "Here we go again"
I will call you up everyday Saturday night
And we both stayed out 'til the morning light
And we sang, "Here we go again"
And though time goes by
I will always be
In a club with you
It was 1973
singing "Here we go again"
and though time goes by
I will always be
In a club with you
It was 1973

MEMORIE DALLA SARDEGNA :AGOSTO 2007 BIS



ECCOMI QUI , AL RITORNO DALL'ENNESIMO VIAGGIO DI CUI "SPARLARE"...(OVVIAMENTE IN SENSO BUONO !!!)
SANTA TERESA DI GALLURA
RIBATEZZATA ANCHE SANTA TERESA DI CLAUSURA / SANTA TERESA DI CALCUTTA...
A SECONDA DI QUELLO CHE VOGLIAMO VEDERE....BEH INUTILE DIRLO...VEDIAMO!
VITA NOTTURNA DOPO L'UNA DI NOTTE( SI MORMORA)
ALLA VENERANDA ETA' DI 34 ANNI MI SONO RESA CONTO DI NON AVERE PIU' IL FISICO DA HIGHLANDER IN GRADO DI DORMIRE DOPO CENA PER SEVEGLIARMI NEL MEZZO DELLA FASE REM E VESTIRMI CON NONCHALANCE...
SPIAGGE DEGNE DI NOTA:
RENA BIANCA ( MODELLO SPIAGGIA CINESE PER LA DENSITA' DI POPOLAZIONE PER MQ)
CAPO TESTA STUPENDA BAIA , PECCATO PER GLI SCARAFAGGI...
SANTA REPARATA ABBASTANZA VENTOSA, AL CONTRARIO DEL NOME CHE LA CONTRADDISTINGUE
VALLE DELL'ERICA UN VERO GIOIELLINO ISOLATO E SILENZIOSO
ARCIPELAGO DELLA MADDALENA
MI SONO COMMOSSA PER LA NOTTE BIANCA ORGANIZZATA IN PERFETTO STILE....NEGOZI, CONCERTI, MOVIDA E BELLEZZA ERANO DAVVERO UNA PRESENZA COSTANTE. PECCATO NON ESSERSI FERMATE UN PO' DI PIU'....E SE PROPRIO VOGLIAMO FARE LA PUNTA ALLA MATITA....BEH I MILITARI AMERICANI IN LIBERA USCITA(ULTIMI ESEMPLARI IN VIA D'ESTINZIONE, GIACCHE' LA BASE VERRA' CHIUSA A NOVEMBRE)...SAREBBERO STATI MOLTO COREOGRAFICI....SE SOLO SI FOSSERO VISTI....ED INFINE IL MITICO PERCUSSIONISTA MONTI, SEDUTO AL BAR CHARLIE DI FIANCO A NOI E CHE IO , IN PREDA AD UNA ICHNUSA TROPPO GELIDA ( BIRRA SARDA) HO SCAMBIATO PER LO SKIPPER DI VELISTI PER CASO....
SAN TEODORO & COSTA SMERALDA...
AMBRA DAY IL SOLITO MUST APERITIVO E PRE DISCO. BOLGIA UMANA DI CLASSE, RISPETTO AI BIOLCHI DELLA GALLURA...
LA LUNA DISCOTECA DALL'ATMOSFERA CARICA E TRENDY, FORSE UN PO' TROPPO HARD IL GENERE DI MUSICA FILO HOUSE INASCOLTABILE E TROPPO BASSA L'ETA' MEDIA...MA TUTTO SOMMATO SUFFICIENTEMENTE IN GRADO DI TENERCI IN PIEDI FINO ALL'ALBA.
CALA BRANDINCHI (DA ME RIBATEZZATA BRACCHETTI, IN UN MOMENTO DIFFICILE....) LE MALDIVE MADE IN ITALY CONSIGLIATO VIVAMENTE A TUTTI...
MOLTI VIP NASCOSTI E MOLTI VIP ALLO SCOPERTO...LA SOLITA SARDEGNA CHE ORMAI FA SPARLARE DI SE....TANTO E' INFLAZIONATO L'ARGOMENTO DA QUESTO PUNTO DI VISTA....
IL PORTOLANO CUCINA RICERCATA E RAFFINATA, PREZZI ONESTI ED AHIME' PORZIONI SCARSE....
BEH CHE DIRE MI RIMANEVA SOLO DA METTERE LA FAMOSA BOMBA A TEMPIO PAUSANIA, PER TOGLIERMI LO SFIZIO DELL'ESTATE....MA SICCOME ABBIAMO APPURATO CHE OTTOBRE NON VERRA' MAI QUEST ANNO...ERA INUTILE FINIRE IN PRIGIONE NO?
BACI ON THE ROAD
SIMONA M.
24/8/2007 MODENA

...OTTOBRE NON VERRA' MAI...

SULLA VIA DEL RITORNO DA QUESTO ENNESIMO VIAGGIO IN SARDEGNA, HO CAPITO CHE IL TANTO BRAMATO MESE DI OTTOBRE, NON VERRA' MAI.
EPPURE L'HO ASPETTATO CON INTENSA AGONIA, MA FORSE CON POCA PAZIENZA. E "LUI", PER DISPETTO SICURAMENTE, NON TORNERA' A BUSSARE...
HO PENSATO PARECCHIE VOLTE ALL'AFRICA ED AI SUOI COLORI, DIVIDENDONE LE SFUMATURE E LE SFACETTATURE....SENZA OTTENERE UN RISULTATO CHE FOSSE CONCRETO O QUANTO MENO UTILE A FARMI PRENDERE UNA DIREZIONE INTELLIGENTE; PROPRIO COME IN OGNI VIAGGIO CHE SI RISPETTI...
HO INCONTRATO GENTE, SCAMBIATO OPINIONI, CONDIVISO PASTI E BICCHIERI DI VINO, INTORNO AD UNA TAVOLA SEMPRE TROPPO IMBANDITA PER L'OCCASIONE...
C'ERANO I TOSCANI CON LA LORO VENA GOLIARDICA, FATTA DI MEMORIA STORICA, CHE OGGI ODORA PROPRIO DI UNA MUFFA INDELEBILE, QUANTO EMBLEMATICA.
E POI LA SORPRENDENTE OSPITALITA' SARDA, CHE RIMETTE TUTTO IN GIOCO, PROPRIO QUANDO CREDI CHE LA PARTITA SI SIA CHIUSA, ANDANDO CONTRO OGNI LUOGO COMUNE E CONVINZIONE. E CHE DIRE POI DELL'AMICIZIA E DELLA SUA GRANDEZZA? SORPRESA , DEVOZIONE E MAGNIFICENZA ALLO STATO PURO...VALORI RISCOPERTI GRAZIE AL MAESTRALE ED ALLA SUA FORZA IMPETUOSA, CAPACE DI ANDARE A ROVISTARE NEL FONDO DEL BARILE GIUSTO; TRA UMILTA' ED OSTENTAZIONE. COME IN OGNI VACANZA CHE SI RISPETTI, CERTAMENTE NON POTEVANO MANCARE IL "BELLO POSSIBILE" ED IL SUO FEDELE SCUDIERO DOTATO DI "SPORTIVA TIMIDEZZA"...UNA COPPIA VINCENTE FINO A CHE IL CARBURANTE NON SI ESAURISCE PER LA STRADA IN DIREZIONE DI CASA...CHISSA' SE AL NOSTRO PROSSIMO INCONTRO CASUALE, SAPRANNO ESSERE TANTO VALOROSI E FIERI; O SE INVECE DOVRO' MOSTRARMI "UMILE E MANTENERE UN PROFILO BASSO", COME SULLE STRADE "CONTROLLATE" DI S.TEODORO. TUTTO SAPEVA DI CASO, BENCHE' FOSSIMO BEN CONSAPEVOLI DI ESSERE LONTANI ANNI LUCE DA TUTTO QUELLO CHE CIRCONDAVA LE NOSTRE QUOTIDIANE ESISTENZE... E POI LA MUSICA CHE TORNA A FARE PARLARE DI SE' CON LA VOCE DI UNA GRANDE CANTANTE, DIMENTICATA NELLE PAGINE DI UNA MOLESKINA ORMAI CONSUMATASI NEGLI ANNI...E LA GIOVANE ESPERIENZA DI UN RIBELLE POCO OLTRAGGIOSO PER AVERE IL CORAGGIO DI DIVENTARE LO ZINGARO CHE VUOLE FAR CREDERE DI ESSERE...MA TUTTO SI PERDONA E TUTTO PASSA SULLA STRADA DEL RITORNO....E FORSE STA PASSANDO ANCHE LA MIA PENA D'AVER VISTO SFUMARE L'INCONTRO PERFETTO...

SUL TRAGHETTO GOLFO ARANCI - LIVORNO
22 AGOSTO 2007
ALWAYS ON THE ROAD
SIMONA M.

QUADERNI DAL MIDDLE EAST


Nuovamente all'opera: sto scrivendo il mio primo libro, con il serio intento di pubblicarlo!!! Eccone un assaggio...
Quaderni dal Middle East
1999-2002
"Il volto nascosto dell’Egitto
visto attraverso gli occhi
di una ragazza occidentale”
'Elle fat kadimoh tah’
Chiunque dimentichi il proprio passato, finisce col perdersi
(Proverbio Egiziano)
1
Gat elhazina tefrah ma lketlahash matrah
(Una donna triste che trovi la felicità, deve anche trovare un altro posto )
Ho pensato più volte di essere completamente pazza. Oggi ne ho finalmente avuto la certezza. Sono in aeroporto e sto partendo per l’Egitto. Non si tratta della solita vacanza. Mi sono licenziata da un lavoro stupendo e, che pensavo di amare, circa quaranta giorni fa, per accettare una posizione che promette bene, almeno sulla carta. Dicono che mi faranno viaggiare parecchio e, che sarà un incarico di responsabilità. Inutile dire che la quaresima intercorsa tra il mio licenziamento ed oggi, sia stata davvero selvaggia. Per cominciare, mi sono tolta tutti gli sfizi possibili ed immaginabili. Nessuno escluso. E dico nessuno. La gente dimentica in fretta. Almeno questa è l’impressione che ho sempre avuto. Era semplicemente venuto il tempo di cambiare qualcosa nella mia vita. Dovevo sfuggire alla routine della mia piccola città di provincia. Potevo, finalmente, dimostrare quello che valevo. Inizialmente avevo snobbato la meta della mia avventura; ricordo di avere spesso detto frasi del tipo :”… vedrete che scatenerò il movimento femminista egiziano…”. La cosa più allarmante, se ci ripenso ora, è che nessuno mi ha mai contraddetto al riguardo. Tutti erano davvero convinti che io avrei emancipato le donne egiziane; oppure, molto probabilmente, i miei interlocutori, avevano già la certezza della mia pazzia e, non osavano rendermi partecipe.E’ già la decima volta che mia madre si raccomanda di “fare a modo”. Ma che cosa vorrà dire poi esattamente? Mi dicesse con maggiore precisione, cosa fare o cosa non fare…Secondo me non lo sa nemmeno lei e, quindi, resta sul generico. Cerco di non irritarla per non litigare. In fondo sto per partire e non so bene quando farò ritorno. Ma sono sicura che ritornerò. O, perlomeno, che passerò a cambiare la valigia.L’altoparlante annuncia il mio volo. Saluto mia madre e mio padre, dirigendomi con passo leggero verso le partenze. Non mi volto. Non mi viene nemmeno da piangere un po’. Sono davvero satura di questa esistenza ordinaria. Accendo il lettore cd e mi lascio cullare dalle note di “Sorvolando Eilat”, di Fiorella Mannoia. Questa canzone mi ricorda i paesaggi che si vedono sorvolando il Medio Oriente, Eilat o non Eilat.Peccato che sia il tramonto e, che arriveremo in piena notte. Dico arriveremo, perché ho conosciuto Loredana, durante l’imbarco. E’ una ragazza italiana e veterana del settore. Sarà lei a capo della sede distaccata di Sharm el Sheikh. A pelle, la trovo in gamba. Mi dispiace un po’ per lei, tuttavia. Insomma Sharm è come la nostra Rimini; ma proprio per questo lavori il triplo e ti riposi poco. Io sono fortunata invece: sarò al Cairo e ad Hurghada inizialmente. Questo significa che se una persona può coprire due città che distano 600 km l’una dall’altra, beh allora c’è proprio poco da fare. Lo dimostra anche il fatto che l’unico volo diretto a metà novembre atterra a Sharm. Io dovrò stare 2 giorni in “transito” – ovviamente con tanto di albergo pagato e vitto – e poi dovrò prendere un aliscafo per Hurghada. Neanche Fantozzi ai tempi d’oro, ha avuto tanta fortuna, penso tra me e me. Comunque va benissimo. Avrò modo di integrarmi meglio. Arriviamo all’aeroporto di Sharm in piena notte. Ci vengono a prendere e ci portano in un hotel semi costruito leggermente fuori città:entrando si legge Casablanca Resort *********.(Qualcuno ha esagerato con le stelle, secondo me). Loredana ed io veniamo sistemate in una cameretta pulita e verniciata di fresco. Lei è arrabbiata: le avevano promesso la camera singola ed invece le tocca dividere per 2 giorni con me la sua alcova. La informano che l’indomani si dovrà alzare alle 8 e dicono che anche io dovrò fare lo stesso. Speravo di dormire, invece niente. Dobbiamo andare a visitare un hotel di nome Albatross Beach, nella vecchia baia di Sharm, dove ci faranno un briefing. Non mi è ben chiaro come mai, se Loredana è il capo qui a Sharm ed io lo sarò nel versante Ovest del paese, ci debbano fare un briefing degli estranei. Preferisco, saggiamente, non contraddire l’ordine del giorno. L’indomani veniamo accolte dagli animatori del villaggio, le cui facce erano meno allegre di quelle presenti al corteo funebre di Lady Diana. Sono sempre più felice di non fermarmi a Sharm. Mi dicono che ad Hurghada e al Cairo la situazione è molto diversa. Lo staff della compagnia ha alloggi grandi e luminosi, vestiti puliti (?) e cibo tutti i giorni (??). Loredana ha un mancamento. Credo di capirla, poverina. Fingo un assoluto relax e mi addentro alla scoperta del villaggio. Bastano pochissimi passi per capire che, lo staff non è il solo ad essere depresso: i clienti sono messi peggio!Hanno delle facce che ricordano i lottatori di wrestling, e forse qualcuno ne ha anche le intenzioni… meglio non ostentare troppa sicurezza e, soprattutto, meglio nascondere la mia divisa!Già mi hanno dato la divisa da portare con me al Cairo. Non me la sono sentita di commentare, ma è davvero sbiadito il colore. La giornata trascorre lentissima ed ogni ora che passa, vedo Loredana sempre più sconvolta. Eppure mi sembrava tanto esperta: devo trovare il modo di indagare. L’occasione si presenta prima di coricarci la sera. Mi spiega che ha vissuto all’estero per tantissimi anni, ma solo ed esclusivamente a Palma de Mallorca, isola che, per forza di cose, ormai conosce benissimo. La domanda sorge spontanea, cara Loredana: “come mai a Sharm adesso?”. La povera Lory aveva litigato con il fidanzato spagnolo, e per fargliela pagare, si era fatta trasferire a Sharm. Inutile dire che, dopo un solo giorno , era già pentita e voleva ritornare a casa.Almeno era stata accorta ed aveva firmato per tre mesi di contratto. Io, donna di mondo, per sei. In realtà non dovevo andare a lavorare in Egitto nemmeno io; ma la vita ti porta dove devi arrivare… Tutto era cominciato per gioco a settembre, durante un viaggio di lavoro a Cuba. Entrai in confidenza con lo sponsor del viaggio e lo convinsi che a Cancun c’era bisogno di me. Era già da un po’ che pensavo di trasferirmi; ma solo quel giorno capii che ero davvero intenzionata a fare il grande passo. Stefano, lo sponsor, mi disse che avrebbe preso contatti con me una volta rientrati in Italia. E così fu. Andai a Milano e firmai un contratto per 1 anno a Cancun : sarei stata capo aerea in loco per un noto Tour Operator. Peccato che a rovinare i miei piani, sia sopraggiunto Floyd. Se vi state domandando colore degli occhi, colore dei capelli e sex appeal, sappiate che Floyd è niente poco di meno che il ciclone che ha distrutto i Caraibi nel 1999; facendo saltare i miei piani di conquista del mondo. La Compagnia, quindi mi aveva “ parcheggiata temporaneamente” in Egitto, rassicurandomi che la mia destinazione finale sarebbe stata nel Mar dei Caraibi, non appena tutto fosse stato nuovamente operativo ed agibile. Probabilmente anche per questa ragione, guardavo Loredana con compassione e pena. Da lì io me ne sarei andata ai Caraibi; mentre lei sarebbe tornata a casa disoccupata. Il secondo giorno a Sharm, è trascorso in fretta. Sono andata a comperare il biglietto dell’aliscafo. Mi incuriosisce terribilmente l’idea di questo “viaggio nel viaggio”. L’autista mi scarica a 500 mt dal porto, che mi dice essere rigorosamente militare. Avrò modo di ritrovare questa definizione durante la mia permanenza in Egitto e, persino di prendervi confidenza. Serve a poco spiegargli che ho 90 kg di valige al seguito. Ovviamente sono troppo intelligente per farmi fregare dai “porta borse”, i quali vogliono ben 3 Pounds[1] per trasportare il mio carico. Decido per l’autonomia. Ed anche in questa occasione ho avuto modo di ripensare a Fantozzi. Riesco a far rotolare i bagagli fino al primo check point. Mi viene chiesto di sollevarli e di metterli dentro ad un metal detector dalle sembianze gigantesche. Ovviamente non riesco. Chiedo aiuto: tutti ridono, nessuno alza un dito. Devo essere uno spettacolo molto divertente, perché anche quelli in fila dietro di me ridono compiaciuti. E, naturalmente, nessuno mi aiuta. A modo mio, riesco ad uscire da quel girone infernale. Attendo in una coda lunghissima ed entro dentro al terminal partenze, dove mi aspetta un macchinario infernale identico al precedente. Inutile dire che dovevo passare le valige sotto a questo ulteriore metal detector.(“…should we miss anything during the first check point , we get it straight on the second time[2]…”diceva, divertito, il poliziotto. A questo punto, signori, pagate almeno il biglietto per vedermi in preda ad un infarto, mentre tento di sollevare i miei 90kg di bagaglio! - penso tra me e me - Non so come, ma riesco anche questa volta a non soccombere e a passare il controllo. Vedo l’imbarcazione a meno di 100 mt. ..”Ormai è fatta”- penso. Errore! Non esiste servizio di carico /scarico bagagli. Devo auto-caricare le mie valige in una stiva, che prevede una sorta di lancio del peso, stile Olimpiadi. Tento senza risultato, ma soprattutto senza forze per effettuare nuovamente lo sforzo. Un ragazzo ha pietà di me e mi aiuta a caricare le valige. Si fa male ad un dito. Sanguina. Mi sento in colpa e, così per farmi “perdonare” gli offro una birra, giunti a bordo dell’aliscafo. Si chiama Vladimir ed è russo. E’un istruttore di immersioni free-lance. In pratica va dove serve un madrelingua russo. E’ gentile, ma schivo. Capisco che forse vuole un po’ di privacy e mi allontano. Chiamo Loredana per raccontarle della mia avventura navale. Ripensando all’incontro con Vladimir, qualche tempo dopo, direi che non era schivo; bensì schifato ed a quel punto, lo capivo. Ogni sentiero ha il suo tempo di percorrenza, no?Il viaggio è comodo e veloce. In sole due ore di traversata siamo ad Hurghada, la prima città turistica sorta sulle rive del Mar Rosso, nella parte più occidentale dell’Egitto. Ero stata circa quattro anni fa ad Hurghada in vacanza. Mi era piaciuta tutto sommato. Anche Nasser mi era piaciuto. Non il lago: l’egittologo. Ora che ci penso, Nasser parlava russo correntemente. Coincidenza? Avevo vissuto il mio amore platonico per questa guida, durante una vacanza con un’amica. Eravamo entrambe fidanzate, ma io ricordo aver detto :” …Cri, qui è talmente mistica l’atmosfera e , talmente forte quello che mi emoziona, che prima o poi ci tornerò”. In primis, devo smetterla di parlare, porta…male (come dire?)Mi domandavo se avrei mai rivisto Nasser. Inutile dirvi di no. Probabilmente era già sposato con una russa seducente e viveva davanti alla Piazza Rossa. Ad Hurghada l’odore dell’aria è familiare; mentre a Sharm questo no. Coincidenza anche questa? La prima cosa che noto è l’aria del paese che visito, proprio appena scendo dalla rampa dell’aereo. Mi piace farmi accarezzare dalla brezza africana serale.Di sera l’odore dell’aria ha una consistenza diversa: importante, sensuale e premonitrice. Al porto dovrei incontrare l’autista. Invece mi ritrovo un signore elegantissimo che mi carica su un’auto gigantesca e dalle finiture prettamente europee. Parla italiano perfettamente e si presenta come Dottor Magdi. Ha studiato e vissuto in Italia tantissimi anni. Parla proprio con l’accento romano. Mi fa sorridere. Se penso a Loredana, poverina…non farei cambio neanche morta. Il Dottore dice che stanno sistemando il mio futuro appartamento e che magari mi porta a visitare gli uffici operativi poi a cena. Dopodichè mi avverte: “…fai attenzione a due cose qui in Egitto: le rampe delle scale dove abbiamo gli uffici non hanno la ringhiera e si può cadere facilmente. Inoltre fai attenzione agli egiziani: sono tutti figli di buona donna. Se possono parlare male di un’europea lo fanno. Te lo dico io che sono nato qui.” Onestamente cosa fa più paura secondo voi:le rampe delle scale o il popolo egiziano? Oggi, sono ancora indecisa al riguardo. Guida fino alla palazzina degli uffici Albatross Tours.- tra me e me penso che sono qui da due giorni e, quasi tutto quello che mi circonda porta il nome del famoso volatile - Effettivamente non ci sono le ringhiere. Spuntano teste di uomini dalle porte del corridoio al nostro passaggio. Per un attimo ho il timore di finire nel pentolone dei cannibali. Passa tutto in un secondo. Il Dottor Magdi mi rassicura: “…poveretti sono dei bravi ragazzi, ma un po’ affamati”. (E pensare che mi ero tagliata i capelli a spazzola per non dare nell’occhio!) Entriamo negli uffici. Sono arredati in stile minimal, con qualche oggetto pacchianissimo e tipico di chi vuole ostentare un lusso davvero grezzo, quanto privo di finezza. Il Dottor Magdi si siede alla scrivania ed ordina due tè al “factotum”. Già in Egitto esiste questo personaggio che non ha un vero e proprio compito ma fa un po’ di tutto, antifurto compreso. Infatti Ahmed, così si chiama il ragazzo, dorme in una branda di tela nel corridoio dell’ufficio. Ahmed è muto. E’ nato così. Ha due occhi molto profondi, ma quando tenta di sorridere…beh, gli manca gran parte dei denti. Ci porta i due tè. Sono caldissimi e forti: senza limone né zucchero, in accordo con la vera tradizione egiziana. Sono affamata, ma ho intuito che qui si cena verso le 23. Sorseggio il tè con molta calma ed ascolto il briefing del Dottor Magdi. Da quanto ho capito luì è il socio maggioritario di questa agenzia corrispondente in loco, ma io dovrei essere il capo delle guide egiziane e dei ragazzi italiani. Solo che anche lui sarà un capo. Che strano, penso, due capi per lo stesso lavoro: non quadra la cosa. In quel momento entra un ragazzo alto e scuro di carnagione. Lo vedo aggirarsi negli uffici. E’ rasato ed ha due occhi scuri altrettanto profondi, che mettono imbarazzo solo a guardarli di sfuggita. Mi osserva senza proferire alcuna parola. Non mostra alcun cenno di espressione sul suo volto.Entra nello studio del Dottor Magdi. Scambiano qualche parola in arabo. Il Dottore mi dice, con tono formale, ma gioviale :” Simona ti presento la nostra migliore guida : si chiama Agala[3]. E’ laureato al Cairo in archeologia, e parla bene italiano.” Mi presento con altrettanta giovialità. E mi rendo conto che non ricordo il nome: sono passati pochi secondi ed ho già scordato il nome di un collega…Dannazione Simona! Lui mi scruta e sembra aver letto nella mia mente. Sorridendo, scandisce il suo nome :” A-ga-la,facile no?” e poi ride di gusto. Sorrido per non contrariarlo. Il Dottore sta urlando al telefono e non capisco nulla. Lancia le chiavi della sua auto al mio nuovo collega e capisco quanto basta per intuire che Agala mi accompagnerà a casa. Saluto il Dottore e scendo le scale, ricordandomi che sono “senza rampa”, appunto. Le solite teste sbucano dalle porte del pianerottolo. Saliamo in auto ed Agala inizia a ridere senza un motivo. Mi dice che non riesce a fingere oltre. Il suo nome è Mahmoud, ma lo chiamano tutti Mek. Agala vuole dire “finocchio” e lui è stato al gioco con il Dottore, ma adesso che andremo a cena, sarebbe imbarazzante farsi chiamare in pubblico così.Di tutto il suo monologo sui finocchi, ho capito certamente una cosa: sono in Egitto da 2 giorni ed ho imparato la mia prima parola in arabo. Come vuole la tradizione, ovviamente si tratta di una “ parolaccia”.Mek mi porta in una pizzeria vicino all’Acquario Marino. Mi guarda con questi occhi grandi ed intensi: mi piace e mi fa sentire sicura. In quel momento ripenso alle parole del Dottore:”…fare attenzione agli uomini egiziani…”. Rientro subito in me e cerco di rendermi anonima ai suoi occhi. Mek mi racconta delle proprie origini nubiane, della famiglia che vive a Luxor e, di come lui sia fiero di assomigliare a Ramsete. Faccio finta di capire perfettamente l’ultima parte del discorso; ma in cuor mio cerco di non complicarmi troppo la vita e, la prendo come una battuta egiziana simpatica. In realtà Mek era assolutamente serio al riguardo. Ci raggiunge un altro ragazzo: Samir, guida egittologo collega di Mek. Dentro di me ripensai nuovamente alla povera Loredana: sono circondata da ragazzi carini e gentili; mentre lei da bavosi sdentati ed arroganti. E’ brutto dirlo, ma godo del suo stato di necessità. Mi sento meglio, privilegiata e coccolata. Finito di cenare, i ragazzi mi accompagnano in albergo. Noto che lo stile di guida che ha Mek è lento ed incerto. – senza contare i fanali spenti di notte, come da prassi egiziana - Mi confessa che non ha mai preso la patente e va piano per evitare di essere fermato ad un check point dalla polizia. Io credo che Mek volesse semplicemente rasserenarmi. Non c’è riuscito tanto, a dire il vero.Finalmente giungiamo al Palma de Mirette - famoso resort 5* lusso - che per rendersi esclusivo ha pensato di costruire oltre 300 mt di stanze sul corallo vivo, cementificando la laguna. Mi dicono che non sono attesa e che pertanto, non possono fornirmi la camera. Spiego loro chi sono e che cosa farò dal giorno seguente. Mi sorridono con estrema gentilezza e calma, e poi passano a fare altro. In sostanza sono senza stanza. Dico a Mek che il Dottore mi aveva detto al porto di stare tranquilla perché stavano sistemando la mia stanza. Mek tenta di mediare, ma senza risultato. Se ne parla dal giorno successivo, dicono alla reception. Mek mi offre di dormire da lui e Samir, ma non la trovo una buona idea. Rivedo le rampe delle scale per un secondo.Passa un ragazzo in divisa. Mek lo ferma:è Roberto il capo villaggio. Mi offre ospitalità nella staff house, che è un vero disastro, ma se mi adatto ci sto. “Temporaneamente” – sottolineo io. Il receptionist sorride, ma sono certa che non ha capito nulla di quello che ho detto. Dopo circa un’ora di trattativa il mio viso è crucciato e rassegnato a dormire nella staff house. Finalmente appoggio le valige e torno nella hall per salutare entrambi. Samir sta andando via. Mek rimane. Beviamo un altro tè e parliamo . Mi legge dentro e non riesco ad impedirlo. E’ colto, sa un mondo di cose. Bevo dalla sua fonte della sapienza….Ho lo sguardo stanco e spento, forse anche deluso . E’ allora che Mek mi guarda e pronuncia in arabo una frase incomprensibile:“Gat elhazina tefrah ma lketlahash matrah “- e poi ne fa la traduzione- : “Una donna triste che trovi la felicità, deve anche trovare un altro posto”. In quel preciso istante capii che Mek stava parlando di me.
1 Pound = Lira Egiziana valuta correntemente in uso in Egitto
2
Se ci sfugge qualcosa al primo controllo, lo troviamo al secondo controllo”
3 Slang egiziano per definire gli omosessuali . Letteralmente “bicicletta senza sellino”.
...To be continued...
Un'irriverente racconto di vita vissuta, attraverso gli occhi di una non sempre troppo sprovveduta ragazza italiana, alle prese con la cultura islamica alla fine degli anni '90.Diversi episodi si intrecceranno sullo sfondo del crollo delle Torri Gemelle e dell'inizio del nuovo Millennio...il tutto , condito dall'immancabile ironia di Simona Mari.

SARDEGNA 2007

Sardinian Memories...


Dalla Sardegna con furore!!!!
Ebbene dal 23 al 30 giugno siamo stati ospitati dal fantastico Dany in quel di S.Teodoro...Vita da Vip!!!!In realtà di Celebrities ce ne erano davvero poche, ma direi buone... :)Durante un fantastico apertivo, che precedeva una cenetta esoterica con dopocena aiurvedico, Amanda ed io abbiamo scattato queste foto....E' stata la ns. piccola notte degli oscar...e lei sa bene cosa voglio dire...vestito da sera a parte...Sto ancora ridendo e commuovendomi davanti allo straziante racconto del caro Dominique...Imprenditore Franco-Sardo...Il Lazzaretto, gli anni del boom, la Francia e le cattive intenzioni del cognato infido....wow dovrei contattare i produttori di Beautiful e suggerire loro qualche modifica al copione....con un tocco di Made in Italy...opps Pardon, Made in Sardegna....mai vorrei trasformare in continente, quello che il mare lambisce con tanta grazia....ed adesso guardate questa spettacolare top ten di tramonti, luoghi e momenti doc...








Top of the Spots...

Spiagge

Porto Coda Cavallo ( piccola ed affollata, difficile arrivarci, ma uno spettacolo di mare così è davvero meritevole di tanta fatica!)

La Cinta molto vicina al centro di S. Teodoro, è davvero un must per chi è sprovvisto di mezzi. Spesso soffia il maestrale e non c'è tanto riparo, se non i diversi barettini che fanno nel week end musica lounge, stile Formentera.

Puntaldia incredibile, unica, stupenda e meravigliosamente spaziosa. Questa lingua di sabbia in mezzo ad una laguna, prevede un piccolo guado a piedi di 3 mt , con acqua alle ginocchia....ma ne vale certamente la pena. Conisgliata in alcuni pomeriggi ai Kytesurfers...acqua cristallina e calda!!!!

L'Impostu credo si possa definire tranquillamente una spiaggia caraibica in Italia. Sabbia fine e bianchissima, acqua cristallina piatta, adatta per famiglie e per giovani. Protetta dalla baia di Coda Cavallo, questo limbo di sabbia è un paradiso terrestre, nemmeno troppo frequentato, specie nella sua parte terminale....da non perdere....

S.Teodoro by Night...

BUDDHA DEL MAR: special thanks a tutti i ragazzi del management di questo gioellino. Cocktails incredibili, musica d'atmosfera come solo ad un Buddha Bar si può chiedere , servizio gioviale ma leggermente lentino...Inutile dire che l'atmosfera è davvero unica. Aperto tutte le sere fino a tarda notte. Il locale si trova in centro a S. Teodoro e c'è un bel parcheggio ...ma in agosto credo che serva a poco... :)

PATA PATA: tutti ne stra parlano....ma a fine giugno questo locale must del posto era ancora CHIUSISSIMO!!!! Si dice che per ora apra solo il sabato notte....MISTERI SARDI....

CUBA LIBRE: per gli amanti del caribe e dei ritmi latini, questo locale in legno dentro ad una villetta non è male. Cocktail ottimi, musica e gestione sono cubane. Ambiente vario. Abbiamo incontrato MR Alberto Tomba intento a muovere i suoi primi passi nel mondo del latino americano...MAH!!! Unica nota ...il dj cubano, che si sente una sorta di Ricky Martin della Bassa, è molto carino, elegante, canta divinamente, ma è poco professionale...sparla di tutti i concorrenti, senza pensare che ad un cliente del CUBA LIBRE, poco importa se il PATA PATA è chiuso:) Il Bon Ton in Sardegna dovrebbe essere un must!!! :)Questo locale è anche frequentato da giocatori di calcio più o meno famosi nella classifica delle aspiranti veline...o veliarde....vero Amanda???eheheheh

LA LUNA: locale sperduto tra i monti( per citare i locali Tazenda) , molto carino il design, pessimi i cocktails dato che i baristi sono tali solo di nome...Musica e Staff animazione avevano un accento come dire...emiliano e famigliare...ehm ehm......il solito criterio della compensazione.... :)

PANORAMI NAMIBIANI





TOP SELECTION DAL MIO VIAGGIO IN NAMIBIA DEL 1997

SANTORINI


Il fascino dell'Isola di Thiresia, immortalato al tramonto dalla sottoscritta, circa 5 anni fa.
Un luogo dove il tempo pare essersi fermato alle tragedie della Saga di Edipo Re.
Un'isola davvero magica, che rimanda all'esoterica alchimia dei leggendari personaggi mitologici che la popolarono nei secoli.

Thira, la capitale oggi pullula di oreficierie, bar, ristoranti e turisti. Ma nei mesi come maggio e settembre, tutto torna "straordinariamente ordinario": i flussi di pellegrini che si mettono in marcia verso Oia, scemano lentamente e le botteghe tornano ad essere quelle di paese, avvolte nel loro fascino extemporale.
Di fronte alla Caldera, le isole minori dell'arcipelago, salutano con irriverenza i turisti meno rumorosi, offrendosi nella loro integrale bellezza. Il cratere sommerso, seppure ancora attivo, narra di leggende legate alla mitologica Atlantide...e chissà che davvero negli abissi cicladici, non si nascondano davvero le rovine della famosa civiltà scomparsa...


LISBONA



Capitale tra le più pittoresche d’Europa, Lisbona è una città vivace e culturalmente molto attiva. La sua posizione su sette colline, accanto ad un fiume Tago e in riva all’Oceano, ancora oggi esercita un grande fascino e l’atmosfera che vi si respira è davvero piacevole. Senza scordarsi della sua splendida architettura, impreziosita dai palazzi in stile Liberty che dominano il centro, costituito da ampi viali alberati e marciapiedi a mosaico. Di grande attrazione non sono solo la splendida e medievale Alfama, con il suo dedalo di viuzze, sormontata dal magnifico Castelo de São Jorge, i viali commerciali di Baixa, l'elegante zona commerciale di Chiado, l’Elevador de Santa Justa, il Barrio Alto o la Torre di Belèm. Da aprile scorso grande concorrenza ai monumenti principali e alternativa alla vita notturna di Lisbona la fa il Casinò, situato nel Parco delle Nazioni. Il nuovo Casinò si caratterizza per lo stile architettonico minimalista e innovativo, che privilegia la trasparenza e rende visibili gli interni. Lo spazio, dedicato ad un pubblico giovane, ospita 800 slot machine, 22 tavoli da gioco e gli spettacoli più prestigiosi provenienti dai maggiori teatri europei e d’oltreoceano. L’area dedicata al gioco d’azzardo comprende tre sale: un locale dotato di 500 slot machine e il Playbar, una sala da gioco tradizionale con sei tavoli e il Baccarat Bar e un’area mista con 300 slot machine, 16 tavoli e il Joker bar.Oltre alle sale da gioco ci sono diverse altre zone dedicate agli spettacoli e alla ristorazione. L’Auditorium degli Oceani ospita ogni sera show ed esibizioni, mentre all’Arena Lounge ci si può rilassare con ritmi chilled-out: fiore all’occhiello del Casinò, è dotato di un palco multiuso e uno spazio cilindrico alto 20 metri e di notevole effetto, che apre la vista sui diversi ambienti interni. L’area per la ristorazione propone il ristorante Atrio, con le ricette tipiche della cucina portoghese e buffet in cui si vedono gli chef all’opera, e il Pragma, locale dedicato agli intenditori che presenta la cucina d’autore firmata da Fausto Airoldi, chef di successo proveniente dal celebre ristorante lisboeta Bica do Sapato. In alternativa, lo Spot Lux affascina con un ambiente trendy, dove le portate sono presentate ogni volta in modo stravagante, dagli aperitivi al sushi.


Sintra è uno di quei luoghi pieni di magia e di mistero dove la natura e l’uomo convivono in una simbiosi tanto perfetta da essere classificato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.Se, nell’alto dei monti, il secolo XIX vide la nascita del Palácio da Pena, frutto del sogno di un re artista, D. Fernando di Saxe-Coburgo Gotha, i pendii della montagna brulicano di piccoli palazzi come Monserrate, racchiuso dall’esuberanza del suo parco esotico e di masserie come la Regaleira, che vi trasporteranno nel mondo dei simboli iniziatici. In escursione a Sintra potrete scendere al neolitico Tholos do Monge, gettare uno sguardo sull’orizzonte dalle mura del castello del mori, sentite tutta l’austerità del convento dei Cappuccini, emozionarvi negli angoli nascosti del Parque de la Pena, luogo di amore ed esotismo. Nel centro storico della cittadina, farete un appassionante giro nel passato dell’umanità, tra strade labirintiche, scale e arcate. Nel frattempo, scoprirete facilmente gli enormi camini del Palácio Nacional, la più affascinante costruzione regia del Portogallo, seduttrice di infiniti gusti con la sua strana bellezza. Tra i suoi muri sentirete l’eco della notizia delle scoperte dell’India e del Brasile che qui D. Manuel I ricevette, o la voce di Luís de Camões che recita “Os Lusíadas” per il re D. Sebastião, e vedrete la più grande raccolta di azulejos della penisola iberica. Il “più benedetto luogo di tutto il globo terrestre” vi aspetta.

VINO E CO.




















UNA SEZIONE DEDICATA AL BON VIVRE ED ALLE CELEBRI ETICHETTE D'OLTREOCEANO DIVENTATE IRRINUNCIABILI SULLE TAVOLE DI TUTTO IL MONDO.ANEDDOTI, ENOLOGIA, CURIOSITA', GUSTO E GASTRONOMIA PER APPREZZARE QUANTO DI MEGLIO E DI INSOLITO VI SIA IN COMMERCIO.QUESTO MESE HO SCELTO PER VOI L'AUSTRALIA ED I SUOI PRODOTTI ENOLOGICI PIU' ELEVATI....NON VI TRATTENGO OLTRE E VI AUGURO UN BUON VIAGGIO ATTRAVERSO I GUSTI DI QUESTO ITINERARIO...


AUSSIE WINES ROUTES
BY SIMONA MARI


Il Nuovo Galles del Sud rappresenta, la seconda zona di produzione dell'Australia. Fra le sue aree più note troviamo la Hunter Valley, Mudgee e Riverina. La più celebre area di questa zona è la Hunter Valley, a nord di Sydney, nota per l'eleganza dei suoi Chardonnay, non da ultimo, per i suoi sorprendenti vini da uve Sémillon. I vini prodotti con Sémillion della Hunter Valley posso apparire, inizialmente , come dei vini ordinari e poco entusiasmanti, in realtà quando si concede loro il giusto tempo di affinamento in bottiglia almeno 5 anni, ma spesso anche 10, diventano straordinariamente complessi ed avvincenti: intensi e netti aromi e sapori di miele, nocciola e frutta secca esplodono dal bicchiere in modo sorprendente. Un'altra zona di interesse del Nuovo Galles del Sud è Mudgee, che si trova ad ovest della Hunter Valley, dove si producono, probabilmente, i migliori vini da uve Cabernet Sauvignon di tutta la zona. Nella parte centrale di questa zona troviamo l'area di Riverina, che è prevalentemente nota per la sua produzione di vini fortificati oltre ad una vasta produzione di vini da tavola e di largo consumo.

La Tasmania, un'isola a forma triangolare che si trova a sud dell'Australia, è fra le aree vinicole emergenti e che stanno conquistando un posto di interesse fra quelle del paese. La produzione è prevalentemente incentrata nelle coste settentrionali e nelle coste meridionali dell'isola. Il clima particolarmente fresco dell'isola è adatto all coltivazione di uve rosse, in particolare il Cabernet Sauvignon e Pinot nero, tuttavia troviamo un'interessante produzione di vini bianchi da uve Chardonnay e Riesling. I vini della Tasmania sono famosi per la loro delicatezza e la loro eleganza e in questa isola si producono inoltre vini spumanti metodo classico da uve Chardonnay e Pinot nero.


1797 Fondazione casa vinicola Kreglinger a conduzione familiare –vigneti Pipers Brook - 1893 espansione nella Terra Madre Australiana
2000 Kreglinger Wines Estates diversifica i marchi - Ninth Island = marchio identificativo delle produzioni Tasmane.
Il termine Island viene usato come emblema della freschezza del clima di Tasmania
La Tasmania ha una terra argillosa nera che e’ tipica delle regioni vinicole, e la quale contribuisce all’assorbimento di acqua da parte della piante offrendo un supporto costante all’umidità ed al nutrimento delle vigne durante la stagione della crescita del grappolo. I grappoli vengono raccolti a partire dalla seconda metà di Aprile da vigne basse che principalmente vedono i propri frutti crescere su tralicci Scott Henry , i quail aiutano l’esposizione e la maturazione del grappolo sotto il sole, al fine di raggiungere un bilanciamento del gusto del grappolo. I grappoli vengono delicatamente sistemati a mano per evitare ossidazione ed inscurimento Il succo viene estratto e fermentato lentamente ad una temperatura fredda, all’interno di tini fatti di acciaio inossidabile. .Al fine di massimizzare la ritenzione di aromi, il vino viene imbottigliato presto e sigillato con un tappo avvitabile in modo da assicurare la fruttuosità e la freschezza del proprio corpo.
NINTH ISLAND SAUVIGNON BLANC 100%
Annata 2006: perfette condizioni di fioritura della vita cui e’ seguita una maturazione del grappolo durante l’estate
Colore: giallo paglia pallido con pigmenti di lime.
Note di gusto: gusto maturo di sapori incontrastati e note di espressività ’ aromatica soffice che assume un retrogusto di erbe tipiche della Tasmania.
All’olfatto presenta note di lilla e geranio, sottolineando elegantemente I toni della frutta rossa fresca, del miele d’ambrosia con un cenno alle erbe e alle spezie.
Al palato: Mediamente corposo e ben bilanciato , al palato offre un sapore intenso e gustoso con cenni di soffice eed espressivo richiamo alla frutta tropicale, all’asparago giovane bilanciato da note di sapore e fresca crocantezza.
Questo Sauvignon Blanc è appositamente prodotto per essere gustato nei suoi aspetti versatili e accompagnando le numerose pietanze con cui si sposa bene: verdure di primavera, frutti di mare , fritture miste di mare e di verdure, pasta, piatti al curry, salse , cozze, ostriche fresche


Victoria:
suolo ricco di sabbia e minerali che spesso, conferisce ai vini di questa regione un aroma ed un profumo particolari.. Posizione geografica = Piemonte o Francia nel Bordeaux (30° latitudine sud), temperature miti estive, mai torride. Vini fruttati e vanigliati sono tipici di questa regione. La vendemmia si svolge tra febbraio e maggio.
Molte aziende sono ancora a conduzione familiare, salvo qualche rara eccezione ed offrono la possibilità di effettuare degustazioni eno-gastronomiche ai propri clienti. Molti pionieri italiani hanno radicato le proprie aziende in questa zona nei secoli scorsi.
Le principali regioni sono Yarra Valley ad est di Melbourne e la Murray Darling a nord.


Descrizione del Vino: 100% Chardonnay – Murray Darling Valley
Chardonnay vivace , dall’aroma fruttato e da un retrogusto di vaniglia che si schiude sul palato in modo equilibrato. Un piacevole vino che richiama la presenza di agrumi e frutti tropicali, oltre ad un leggero aroma che rimanda al rovere Francese. Al palato questo Chardonnay, si presenta fresco, maturo, rimanda ai sapori di melone e fico, con un delicato e consistente retrogusto di vaniglia.
L’impercettibile presenza rovere da’un tocco di raffinatezza senza preponderare sugli altri elementi. Annata 2005 in cui le condizioni climatiche secche – sebbene intervallate da qualche sporadica perturbazione – associate alla siccità permanente, hanno originato la crescita lenta e stabile di una tipologia di uva molto ricca di sapore; la quale ha certamente ridotto leggermente la produzione a fronte di una qualità più elevata del chicco. Il vino è fatto al 100% con uve chardonnay, primaria produzione, della regione vinicola del Murray Darling, nel sudest dell’ Australia. I grappoli vengono raccolti e vendemmiati al fresco della notte, proprio per mantenere inalterato il sapore gustoso delle uve di questa regione. Il mosto viene diviso in 5 contenitori, ognuno dei quali è sottoposto ad un processo di fermentazione differente, atto a garantire il sapore dell’uva.
Il fatto di separare i trattamenti garantisce un risultato finale eccellente, dove sono percettibili tutti i gusti ed i relativi retrogusti una volta uniti i prodotti finiti.
Va sevito freddo e si accompagna bene ad una vasta scelta di cibi essendo un vino versatile.I Tortelli di zucca con burro e salvia sono un’ottima scelta per assaporare al meglio questo vino


1969 Nasce la casa vinicola McPherson
1993 acuqisizione di terreni nel Murray Darling Mildoura
2000 acquisizione di una ulteriore proprietà nel Victoria , vicino a Golbourne River
Conduzione familiare dell’azienda
Shiraz 100% Murray Darling Valley
Rosso maturo, che all’olfatto presenta una dominanza di ribes, mentre al palato si offre con tracce di cioccolato e di spezie fruttate abbastanza persistenti. Alla vista si presenta con un colore purpureo intenso, che rimanda alla dominanza di ribes accennata poco fa. I suoi retrogusti speziati offrono un carattere di complessità a questo ottimo rosso firmato McPherson
Annata 2005, in cui le condizioni climatiche secche – sebbene intervallate da qualche sporadica perturbazione – associate alla siccità permanente, hanno originato la crescita lenta e stabile di una tipologia di uva molto ricca di sapore; la quale ha certamente ridotto leggermente la produzione a fronte di una qualità più elevata del chicco.L’uva Shiraz viene raccolta e vendemmiata al fresco della notte, proprio per mantenere inalterato il sapore gustoso delle uve di questa regione.La fermentazione avviene in botti, dando al vino un colore denso e ricco; e al contempo potenziando il mantenimento dei singoli aromi presenti nelle uve Shiraz. La presenza di tannino leggero è un’altra caratteristica fondamentale dell’uva Shiraz impiegata per la produzione di questo rosso eccezionale. Una particolare attenzione viene dedicata alla scelta del rovere per la fermentazione di queste uve: il mosto invecchia in botti di rovere americano per almeno 12 mesi, conferendo allo Shiraz un retrogusto importante, ma non dominante ed eccessivo. La presenza di alcuni frutti tipici del Victoria, infine, aumenta nel complesso il colore denso e l’aroma intenso.
Questo rosso si presta bene ad essere servito con formaggi quali gorgonzola, pecorino, scamorza, ma particolarmente adatto se abbinato a carni importanti quali filetto, fiorentina alla brace, agnello al forno, e risulta anche ottimo servito con pasta alla mediterranea basilico e pomodoro.


Il fulcro della produzione enologica dell'Australia si trova nella Barossa Valley. Questa è certamente l'area vinicola più celebre della regione e dell'intero paese, da molti considerata come la migliore zona vinicola dell'Australia. La Barossa Valley si trova a circa 60 chilometri a nord-est da Adelaide, il suo clima è generalmente caldo e secco, tuttavia l'area beneficia anche delle colline che si trovano ad est capaci di offrire un clima piuttosto fresco e adatto alla viticoltura. Le uve bianche principali coltivate in questa area sono lo Chardonnay, generalmente vinificato in botte di rovere americano,. A queste si aggiungono il Palomino e il Pedro Ximénez utilizzate per la produzione di vini fortificati, uno stile di vino che appartiene alla tradizione e alla storia enologica della Barossa Valley. I vini più celebri di quest'area sono rossi e prodotti principalmente con uva Shiraz.. A tal proposito assaggeremo uno shiraz che proviene dal Victoria, ma che ha le medesime caratteristiche di quello prodotto nella Barossa, per corpo e frutto.


La Clare Valley si trova a nord della Barossa Valley, è caratterizzata da un clima più fresco e pertanto adatta alla produzione di vini bianchi, in particolare da uve Riesling. La Clare Valley è certamente una regione vinicola nella quale si producono fra i migliori Riesling del mondo, vini capaci di competere addirittura con l'eleganza e la finezza di quelli Tedeschi pur tuttavia possedendo una propria personalità. A differenza dei Riesling Tedeschi, quelli prodotti nella Clare Valley hanno un maggiore corpo, una minore acidità e una gamma di qualità sia aromatiche sia gustative, che conferiscono una propria e spiccata personalità. Come tutti i vini Riesling di qualità, anche quelli di Clare Valley hanno un notevole potenziale di affinamento in bottiglia che può arrivare anche a oltre 20 anni. I vini da uve Riesling di qualità prodotti in questa zona andrebbero consumati dopo almeno 5 anni di affinamento in bottiglia.


Distante dalla zona vinicola principale dell'Australia, a migliaia di chilometri a ovest, troviamo l'Australia Occidentale che si sviluppa intorno a Perth. Pur essendo così distante dall'Australia Meridionale e producendo una quantità piuttosto modesta, se confrontata con l'altra zona, tuttavia qui si trovano interessanti vini prodotti con uve Chardonnay, Sémillon e Sauvignon Blanc per quelle a bacca bianca, Cabernet Sauvignon e Merlot per le uve a bacca rossa. L'area più famosa di questa zona è certamente la Margaret River, a sud di Perth, prevalentemente nota per i suoi vini da uve Cabernet Sauvignon, oltre che da uve Chardonnay e Pinot nero. Un'altra area che va ricordata in questa zona è la Swan Valley, ad est di Perth, che è stata prima l'area dell'Australia Occidentale a divenire famosa. Ancora oggi si distingue per la produzione di un vino bianco prodotto con uve Chenin Blanc, Muscadelle e Chardonnay. In quest'area si rileva inoltre una discreta produzione di vini da uve Verdelho. Infine, un'altra area che ha mostrato buone potenzialità è Great Southern Region, all'estremità sud della zona, che, grazie al suo clima fresco, produce buoni vini da uve Pinot nero e Riesling.

Si ringrazia VINO e DESIGN srl per la consulenza degustazioni.

AUSSIE NEWS ...NOTIZIE DALL'AUSTRALIA

Celebrity Spotting in Queensland - July 2007

With a variety of landscapes from lush rainforests and desert islands alongside five star hotels, it’s no surprise that the sunshine state of Queensland is top of the list for film makers. A whole host of A-list blockbusters are currently being shot in Australia’s holiday paradise , so read on to find out who you can spot and where….Oscar winner Jodie Foster is Port Douglas-bound for the filming of Hollywood blockbuster Nim's Island. Industry insiders have confirmed Foster will be present at Port Douglas in July and August for location shoots on what is reputed to be the biggest budget girl's action-adventure ever and one of the biggest budget shoots to hit Australian shores. Location scouts are assessing sites for the production, with sites believed to include Lizard Island, while studio shots will be filmed on the Gold Coast. Child star and Oscar nominee Abigail Breslin will play the lead Nim in the film alongside Jodie and also the gorgeous Gerard Butler. Nim’s Island is based on the book of the same title by Australian-based author Wendy Orr. Tranquil Newell Beach will be the scene of a bloody World War II invasion featured in the Hanks-Spielberg production The Pacific, due to start filming on 13 August. The invasion scene at Newell Beach, 4km north of Mossman, will depict gun-toting Allied marines hurtling from launches and storming the beach under heavy fire. But the secluded beach has not come cheap for HBO and First Division Productions, the companies behind the film, which have forked out $200,000 in a bond to Douglas Shire Council to ensure the 80ha site will be revegetated and landscaped to its original condition. Filming in the Tom Hanks-Steven Spielberg production is likely to start on 13 August, despite a week of persistent rain that has hampered early set construction at the property west of MossmanIf you hear of any celebs living it up in the sunshine state of Queensland then drop us an email at tq_london@tq.com.au. You never know, it may be featured in our next celebrity spotting bulletin

DOWN UNDER

SELEZIONE SLIDES
"AUSTRALIA ON THE ROAD 1992- 2005"
a cura di Simona M.

CROSSROADS 2002

On Wednesday noon
just sittin' by the window
I'm feeling blue
Used to be that brave
now I don't put my trust
in anyone else,
foremost in you.

There are many crossroads
allthrough our lives
I thought I'm strong
but I knew it was only lying
couldn't reach any star
you asked me to get
I was alone in your desert
made of greedy quicksands...

I've been home so far away
I've been your muse
but you ran out of clay
left in the middle of the barricades
couldn't lend my hands on you
once again...

Your time has gone
I should be finally free to cherish
but then I just feel low
Can't just find a reason to jump and float
while my young river
keeps on crossing your world.
I did my best to stay on that love track
I mostly quitted not to cloud up your eyes
I wish you did the same
instead of doing me wrong...

Cos' I've been home so far away
I've been your muse
and you ran out of clay
left in the middle of the barricades
couldn't lend my hands on you once again

you did me wrong but now no more
you tied me up to your rood moods
you gave me wrong but now no more
no more...

On Wednesday noon
I know that you'd be sailing
somewhere not alone
I'm standing still
by the window
thinkin' of the time we've been through.
There are many crossroads
allthrough our lives
I thought I'm strong
but I knew it was only dying
There are many crossroads
allthrough our lives and
I won't give the way to any
better shame...

Simona M.
Febbraio 2002

BORDERLINE


A borderline issue...

There's a mountain
and it's sometimes hard to watch
the sunset colours
before the night's fall.

There's my river
made of stones and fears
tried to melt our waters
but your banks just turned out to gears.

Walkin' straight
same old way all over again
Will I ever climb
my edges one fine day?
Lookin' high
I praised your name
Will time ever erease
theese borderlines
to make you stay
by my side
by my side
by my side

A jungle intellectual
whose fever processes
some brand new affection
to turn on your senses

Denied my small real world
to dive into flashes
you've clipped out your presence
to dance with my nightmares

Walkin' straight
same old way all over again
Will you ever climb my edges
one fine day?
Lookin' high
I praised your name
Will time ever erase theese borderlines
to make you stay
by my side
by my side
by my side

There was a mountain
you were my sea
I spread my wings in flight
but your current stroke my deeds...
I've crossed your skin
under angels' sight
I thought we were meant to be
but someone drew a borderline...

Simona M.
10/7/2007

ON THE ROAD...

Questo è solo il passo formale ed ufficiale di un un lungo percorso nato su pagine di Moleskine, anni fa, durante i miei leggendari pellegrinaggi in giro per il globo terrestre.
Zingara da una vita, con una sana passione per l'arte, la fotografia, l'antropologia, il teatro, la poesia e la musica;ho cercato di non separarmi da queste mie tentazioni, aggiornando accuratamente i miei diari di viaggio, fotografando le angolazioni del cielo e della terra, dagli angoli più disparati del globo terrestre.
Mi sono lasciata andare a pensieri filosofici guardando il sole sorgere ed ho invocato Charles Baudelaire al calare della notte...(uno Spleen al giorno toglie il medico di torno....)
Insomma, qui troverete proprio tanto di quello che sono stata e che sono diventata...Buon Viaggio...

Simona M.

Al Lettore


La stoltezza, l'errore, il peccato, l'avarizia, abitano i nostri spiriti e agitano i nostri corpi; noi nutriamo amabili rimorsi come i mendicanti alimentano i loro insetti.I nostri peccati sono testardi, vili i nostri pentimenti; ci facciamo pagare lautamente le nostre confessioni e ritorniamo gai pel sentiero melmoso, convinti d'aver lavato con lagrime miserevoli tutte le nostre macchie.È Satana Trismegisto che culla a lungo sul cuscino del male il nostro spirito stregato, svaporando, dotto chimico, il ricco metallo della nostra volontà.Il Diavolo regge i fili che ci muovono! Gli oggetti ripugnanti ci affascinano; ogni giorno discendiamo d'un passo verso l'Inferno, senza provare orrore, attraversando tenebre mefitiche.Come un vizioso povero che bacia e tetta il seno martoriato d'un'antica puttana, noi al volo rubiamo un piacere clandestino e lo spremiamo con forza, quasi fosse una vecchia arancia.Serrato, brulicante come un milione di vermi, un popolo di demoni gavazza nei nostri cervelli, e quando respiriamo, la morte ci scende nei polmoni quale un fiume invisibile dai cupi lamenti.Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l'incendio, non hanno ancora ricamato con le loro forme piacevoli il canovaccio banale dei nostri miseri destini, è perché non abbiamo, ahimé, un'anima sufficientemente ardita.Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi,uno ve n'è, più laido, più cattivo, più immondo. Sebbene non faccia grandi gesti, né lanci acute strida, ridurrebbe volentieri la terra a una rovina e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo.È la Noia! L'occhio gravato da una lagrima involontaria, sogna patiboli fumando la sua pipa. Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato - tu, ipocrita lettore - mio simile e fratello!


Charles Baudelaire, Les Fleures du Mal